ITS Meccatronico Lazio Academy: dove l’istruzione diventa professione

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Placement del 100% per la struttura presieduta da Miriam Diurni: «Formiamo tecnici e professionisti qualificati, ma soprattutto persone»

Percorsi formativi che nelle tre sedi di Roma, Latina e Frosinone – uniscono teoria, pratica e stretta collaborazione con il mondo aziendale. Con l’obiettivo di preparare giovani tecnici pronti a inserirsi rapidamente nel mercato del lavoro, con competenze aggiornate e immediatamente spendibili nei settori della meccatronica, dell’automazione, dell’aerospazio e delle tecnologie avanzate.

Miriam Diurni

Benvenuti all’ITS Meccatronico Lazio Academy che, per dirla con le parole della presidente Miriam Diurni, «nasce per rispondere a un’esigenza concreta: formare professionisti qualificati, capaci di affrontare le sfide dell’innovazione e di rispondere alle richieste delle imprese del territorio». Il Meccatronico – che oggi conta oltre 130 soci, dei quali cento aziende – nasce nel 2019 da un’esigenza precisa: soddisfare le imprese che cercano professionisti preparati e pronti ad affrontare le sfide del mondo dell’innovazione. «I nostri corsi – dice Diurni – uniscono proprio teoria e pratica per formare giovani in grado di entrare subito nel mondo del lavoro con le competenze giuste. Siamo il ponte tra la scuola e il lavoro, grazie a percorsi post-diploma pensati ogni biennio da un comitato tecnico-scientifico (partecipato dalle aziende) e destinato a chi vuole approfondire la parte tecnica e fare vera esperienza sul campo, grazie a stage in azienda e docenti universitari o tecnici specializzati che arrivano direttamente dal mondo del lavoro». Un modello che ha consentito di ottenere un placement del 100% degli studenti: dal 2019 sono stati infatti 232 i diplomati e tutti sono stati assunti in aziende, in maggioranza del territorio. «Una formazione – prosegue Diurni – sia teorica (il primo anno si svolge in aula e in laboratorio), ma anche molto pratica e tecnica (il secondo anno è diviso tra laboratorio e tirocinio). Questo consente ai ragazzi di entrare in contatto con il mondo del lavoro, ma anche alle aziende di conoscere gli studenti. Alcuni di questi, particolarmente brillanti, vengono anche contesi. La formula vincente? Adattare ogni due anni i corsi alle specifiche richieste delle aziende. Proprio quest’anno abbiamo ottenuto dalla Regione Lazio di poterci espandere nel campo dell’aerospazio e per questo stiamo aprendo un corso sulla progettazione e la produzione meccatronica avanzata nell’industria aeronautica e aerospaziale. Tra Frosinone e Roma ci sono infatti molte aziende che stanno investendo anche sulle risorse umane. E non parlo solo delle grandi realtà come Leonardo, Avio o Abb, ma anche le PMI sono ricettive e spesso sono preferite dai ragazzi, che magari cercano una realtà più a dimensione umana».

Oltre all’aerospazio i corsi in partenza all’ITS – finanziati da fondi europei che passano attraverso la Regione Lazio e, pertanto, gratuiti – sono quelli relativi all’automazione e robotica industriale e ai sistemi elettronici per le telecomunicazioni. In totale 170 nuovi studenti – nella stragrande maggioranza maschi, giacché il gap di genere in questo settore è ancora molto alto. «Competenze – dice la presidente – che possono essere spese in tutta Europa, anche se il sistema ITS è normalmente molto territoriale e uno dei nostri obiettivi è proprio quello di cercare di trattenere i ragazzi sul territorio». Ma il Meccatronico, oltre che una academy, può essere considerato una vera e propria infrastruttura strategica per la crescita industriale regionale. «Un ITS – spiega Diurni – nasce per dare risposte al problema del mismatch esistente tra mondo della scuola e mondo delle imprese. Un imprenditore mi ha detto che per formare un dipendente in azienda ci mette cinque anni e deve affiancargli un senior. Con noi, in un paio di anni, un giovane è pronto per lavorare non come apprendista o tirocinante, ma con un profilo di tecnico specializzato con competenze specifiche. Ma grazie agli ottimi rapporti con le università, i nostri ragazzi ottengono anche crediti formativi, necessari per chi vuole continuare gli studi. D’altra parte la nostra formazione è ad ampio raggio: è vero che la specializzazione è tecnica, ma ci occupiamo anche del lato umanistico. Alle aziende serve chi sa comunicare, lavorare in team, chi conosce l’inglese. Formiamo persone, non solo tecnici».

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Immagine di David Meccoli
David Meccoli
Giornalista tradizionale e digitale, esperto in relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa.

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