La seconda edizione del forum di Italia Economy ha riunito istituzioni, imprese e investitori per delineare le traiettorie di sviluppo del sistema produttivo regionale
Disegnare il futuro, il forum itinerante promosso da Italia Economy in collaborazione con Next4 Group, ha fatto tappa a Roma, il 24 marzo 2026, per la sua seconda edizione, ospitata presso Talent Garden Roma Ostiense. Un appuntamento che si inserisce nel roadshow nazionale dedicato all’innovazione e alla competitività dei territori, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e capitale.
In un contesto economico globale in continua trasformazione, segnato da nuove dinamiche geopolitiche, transizioni tecnologiche e ridefinizione degli equilibri industriali, il Lazio si conferma come uno dei territori più dinamici del Paese. Università, centri di ricerca, hub dell’innovazione e un ecosistema crescente di start up e PMI innovative rappresentano gli elementi chiave di un sistema in evoluzione.
L’edizione 2026 ha posto al centro del confronto quattro direttrici strategiche: il valore del territorio, il ruolo del venture capital come leva di politica industriale, la finanza per la crescita delle PMI e gli strumenti per accelerare start up e scale up.
Il territorio come piattaforma di sviluppo
Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali dell’editore di Italia Economy Davide Trane e il Business Partner – Corporate Transformation di Talent Garden Stefano Mizzella, che ha ospitato l’evento, è stata Annamaria Ruffini, Presidente di Events In & Out, con un intervento dedicato al valore strategico del territorio come leva di crescita economica e sociale.
Nel corso dell’introduzione è emersa con chiarezza la centralità del territorio come fattore abilitante dello sviluppo: un sistema ricco di risorse e potenzialità che richiede investimenti mirati, visione strategica e una sempre più stretta collaborazione tra pubblico e privato per generare impatti economici e sociali duraturi.
Un’impostazione pienamente coerente con la visione emersa anche nell’editoriale del dossier dell’evento, in cui il territorio viene interpretato non più come semplice spazio geografico, ma come una piattaforma di connessione tra competenze, capitale e innovazione.
A seguire, Davide D’Arcangelo, Presidente Next4 Group e Innovation Policy Maker, ha aperto ufficialmente i lavori della giornata, introducendo i temi centrali del forum e delineando le principali direttrici di sviluppo del confronto.
Nel corso del suo intervento ha inoltre introdotto Daniele Grillo, CEO di Finadvance e Co-CEO di Ai-Ko, che ha presentato l’attività di Ai-Ko: una realtà impegnata nel supporto a imprese e start up nell’accesso agli strumenti di finanza agevolata, accompagnandone i percorsi di crescita attraverso soluzioni orientate allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione dei progetti imprenditoriali. Un contributo che si inserisce nel più ampio obiettivo di rafforzare il dialogo tra capitale, innovazione e sistema produttivo.
Venture Capital e politica industriale
La prima parte del forum è proseguita con l’intervista “Venture Capital come strumento per la politica industriale”, che ha visto il dialogo tra Roberto Macina, CEO di Next4 Group, e Francesco Marcolini, Presidente di Lazio Innova.
Macina ha evidenziato come il Lazio abbia compiuto negli ultimi anni un percorso significativo nella costruzione di un ecosistema dell’innovazione, grazie alla crescita del numero di start up, all’aumento del capitale disponibile e al rafforzamento degli strumenti pubblici e privati.
Allo stesso tempo, ha sottolineato la necessità di un cambio di paradigma nel venture capital italiano, ancora troppo prudenziale rispetto ai principali competitor europei, dove l’investimento in innovazione è considerato una leva strutturale di sviluppo industriale.
In questo scenario, il Lazio si conferma su un percorso di crescita positivo, pur nella necessità di continuare a consolidare il proprio posizionamento competitivo nel medio-lungo periodo.
Finanza e PMI: strumenti per la crescita
Il primo panel, dedicato al tema “La finanza per la crescita delle PMI”, ha approfondito il ruolo degli strumenti finanziari nel sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo.
A guidare il confronto è stato Lorenzo Scialdone, B2G Strategy Consultant di Talent Garden, che ha evidenziato come la finanza rappresenti oggi una leva imprescindibile per la crescita delle PMI, in un contesto in cui l’accesso al credito tradizionale si affianca sempre più a strumenti alternativi e innovativi.
Al dibattito hanno contribuito Massimo Calzoni, Responsabile Promozione Servizi e Accompagnamento di Invitalia, Lorenzo Fidato, Responsabile Finanza Straordinaria di SIMEST, Manuela Polcaro, Director di BCG Platinion, Bruno Reggiani, COO & Co-founder di Tot, e Fabrizio Vigo, CEO & Co-Founder di Sevendata, portando prospettive complementari sul tema della finanza per l’impresa.
Nel corso del panel è emerso come il Lazio si distingua tra i principali poli nazionali per apertura al mercato dei capitali e capacità di attrarre investimenti, grazie a un ecosistema in cui strumenti di finanza agevolata, capitale di rischio e innovazione si integrano sempre più.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità, per le PMI, di non limitarsi all’accesso al capitale, ma di sviluppare una visione strategica capace di integrare risorse finanziarie, competenze e posizionamento competitivo. In questo quadro, strumenti come venture capital, minibond e finanza strutturata rappresentano leve fondamentali per accompagnare i percorsi di crescita, trasformazione e internazionalizzazione delle imprese.
Start up, scale up e nuovi modelli di crescita per accelerare il mercato
Il secondo panel, “Start up e Scale up: strumenti per accelerare sul mercato”, ha spostato il focus sui modelli di sviluppo delle imprese innovative e sugli strumenti in grado di sostenerne la crescita.
A moderare il confronto è stato Gianluca Cecchet, CEO Consulting di Next4 Group, che ha guidato il dialogo tra i diversi attori dell’ecosistema dell’innovazione.
Sono intervenuti Luciano De Propris, Direttore Open Innovation di ELIS, Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, Gabriele Italiano, CEO di International – Next4 Group, Gianluigi Raspatelli, Managing Director Business di Hyntelo, e Laura Tassinari Zugni Tauro, Direttrice Area Internazionalizzazione e Cluster di Lazio Innova, offrendo una visione articolata sulle dinamiche di crescita delle imprese innovative.
Dal confronto è emersa la centralità dell’ecosistema come fattore abilitante: incubatori, investitori, istituzioni e grandi imprese operano sempre più in sinergia per favorire la scalabilità delle start up e il consolidamento delle scale up nei mercati nazionali e internazionali.
Particolare rilievo è stato dato al ruolo delle tecnologie avanzate, in particolare dell’intelligenza artificiale, che sta contribuendo a trasformare i processi decisionali e i modelli organizzativi delle imprese, rendendoli sempre più orientati alla capacità di interpretare dati, scenari e opportunità di mercato.
In questo contesto, emerge con forza la necessità per le imprese di integrare tecnologia, capitale e competenze, sviluppando modelli di crescita flessibili e adattivi, in grado di rispondere a un mercato sempre più complesso e competitivo.
Un ecosistema in evoluzione
Dalle istituzioni agli operatori finanziari, dalle imprese consolidate alle start up, il forum ha evidenziato la centralità di un approccio sistemico allo sviluppo.
Nel corso dei lavori è emersa con chiarezza l’importanza di mettere in relazione ricerca, finanza e impresa, costruendo un ecosistema integrato in cui innovazione e capitale possano incontrarsi e generare valore. In questo scenario, il Lazio si configura come un laboratorio in evoluzione, in cui politiche pubbliche, strumenti finanziari e iniziative private contribuiscono a rafforzare la competitività del territorio.
Costruire il futuro partendo dai territori
A chiudere i lavori, il momento conclusivo ha visto l’intervento di Maurizio Napoli, Responsabile Advisory & Corporate Finance di Banca Finnat Euramerica, che ha tratto le considerazioni finali offrendo una riflessione sulle prospettive della finanza e dell’innovazione nel sistema imprenditoriale.
A seguire, si sono aggiunti i saluti finali di Davide Trane, editore di Italia Economy, Roberto Macina, CEO di Next4 Group, Davide D’Arcangelo, Presidente Next4 Group e Innovation Policy Maker, e Stefano Mizzella, Business Partner – Corporate Transformation di Talent Garden, che hanno sottolineato il valore del dialogo tra pubblico e privato come leva strategica per lo sviluppo.
Disegnare il futuro Lazio si conferma così non solo come un evento, ma come una piattaforma di connessione tra competenze, visioni e strategie.
Un luogo in cui il futuro non viene semplicemente analizzato, ma costruito attraverso il dialogo tra pubblico e privato, tra capitale e impresa, tra innovazione e territorio.
Perché, come emerso con forza durante l’evento, è proprio nei territori che si giocano le sfide decisive della competitività del Paese.




