Banca Generali a Roma: visione strategica e capitale umano

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Banca Generali a Roma: visione strategica e capitale umano al centro della crescita delle imprese

Visione imprenditoriale, valorizzazione dei talenti e nuove leve per sostenere la crescita delle imprese in un contesto economico sempre più complesso. Sono stati questi i temi al centro dell’evento “Disegnare il futuro: visione, talento e idee per la crescita”, promosso da Banca Generali, nella cornice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che ha riunito una platea di imprenditori e professionisti per riflettere sulle prospettive di sviluppo del tessuto produttivo italiano.

L’appuntamento romano si inserisce nel percorso con cui Banca Generali affianca famiglie imprenditoriali e PMI del Paese, offrendo competenze che vanno oltre la tradizione gestione patrimoniale e spaziando dalla governance alla pianificazione strategica, dal passaggio generazionale fino all’accesso al mercato dei capitali.

Alla presentazione di Cristiano Dionisi, Presidente della Piccola Industria di Unindustria, e all’introduzione dei Wealth Advisors di Banca Generali Edoardo Pierotti e Marco Ottolenghi, hanno fatto seguito gli interventi di Leandro Bovo, Head of Wealth and International Advisor Development di Banca Generali, Fabio Pigorini, Amministratore Delegato, Investment Banking di Intermonte, Francesca Guerrucci, Vice Presidente della Piccola Industria e Presidente Credito e Finanza di Unindustria, Amedeo Zaccaretti, Wealth Advisor Manager di Banca Generali con l’intervista a Renato Brunetti, CEO di Unidata Spa, Fausto Bianchi, Presidente della Piccola Industria di Confindustria, la storica d’arte Lucilla Ricasoli e Pierluigi Franzò, Head of Family Protection and Planning di Banca Generali.

L’evento, promosso nell’ambito delle attività di Corporate Advisory della Banca del Leone, è stato realizzato grazie al supporto dei private banker di Roma, coordinati dal Sales Manager di Rete Federico Baiocchi Di Silvestri, e in particolare attraverso l’impegno dei Wealth Advisors Edoardo Pierotti, Walter Nussbaum e Marco Ottolenghi.

Protagonisti dell’incontro Bovo e Pigorini, che hanno condiviso riflessioni sulle principali sfide che attendono le imprese italiane in una fase caratterizzata da trasformazioni tecnologiche, cambiamenti geopolitici e nuove dinamiche competitive. Dal confronto è emerso come la competitività delle PMI, chiamate a confrontarsi con mercati sempre più globali senza perdere il legame con il territorio e con i valori che ne hanno guidato la crescita, non dipenda soltanto dalla solidità economica, ma anche dalla definizione di obiettivi strategici, dalla valorizzazione del capitale umano e dalla disponibilità di strumenti adeguati a sostenerne i progetti di sviluppo.

“Oggi più che mai le imprese hanno bisogno di una visione di lungo periodo e di partner capaci di affiancarle nelle scelte strategiche. Talento, innovazione e accesso alle competenze rappresentano fattori determinanti per creare valore nel tempo. Il nostro impegno è supportare gli imprenditori con un approccio integrato, che unisca pianificazione patrimoniale, consulenza specialistica e strumenti per la crescita aziendale”, ha commentato Leandro Bovo, Head of Wealth and International Advisory Development di Banca Generali.

L’importanza di affiancare le imprese nei percorsi di crescita e di favorirne l’accesso ai capitali trova conferma anche nelle più recenti evidenze di mercato. Secondo il nono Quaderno di Ricerca “Quotazione in Borsa e creazione di valore: il percorso delle IPO ‘vincenti’ a Piazza Affari”, realizzato da Intermonte e dal Politecnico di Milano, la quotazione si è rivelata un vero e proprio volano di sviluppo: le aziende hanno registrato un’importante accelerazione della crescita in termini di fatturato, occupazione e creazione di valore. Su 363 società quotate tra il 2011 e il 2025 (25,2 miliardi di ricavi e oltre 107.000 addetti al debutto), nei cinque anni successivi all’IPO il miglior 25% ha raddoppiato il fatturato (+102%), con rendimento cumulato del 49,7%, EBITDA e utile netto a +203% e occupazione a +71% (oltre 9.800 nuovi posti).

Capitali, internazionalizzazione e M&A risultano dunque le principali leve di sviluppo, mentre resta attiva, secondo gli analisti di Intermonte, la pipeline di mid e small cap interessate alla quotazione nei prossimi mesi.

A partire da queste evidenze, Intermonte ha evidenziato come la finanza possa accompagnare le PMI non solo nell’apertura al mercato dei capitali, ma anche nei percorsi di consolidamento e internazionalizzazione. In questa prospettiva si collocano le iniziative sviluppate con Banca Generali per valorizzare il segmento delle piccole e medie imprese quotate, tra cui l’ETF Investlinx Intermonte Valore Italia, dedicato alle eccellenze imprenditoriali italiane e recentemente salito oltre i 100 milioni di euro di masse in gestione.

“Le PMI rappresentano un patrimonio centrale per la competitività del nostro Paese, ma per continuare a crescere e competere sui mercati internazionali hanno bisogno di poter accedere con efficacia ai capitali di rischio. Oggi esistono molteplici strumenti di raccolta che consentono elevata flessibilità strategica e limitata cessione di governance”, ha aggiunto Fabio Pigorini, Amministratore Delegato, Investment Banking di Intermonte.

 

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