A Roma prende forma un ecosistema che unisce innovazione, investimento e comunità per accompagnare le PMI nel cambiamento. Impact Hub, Angels4Impact e Angels4Women rafforzano il legame con la CDO per radicare nuove traiettorie di crescita nel tessuto produttivo romano
Costruire relazioni, generare impatto, accompagnare le imprese nel cambiamento. È da qui che parte il dialogo con Marco Nannini (CEO Impact Hub & Pres. Angels4Impact, Impact Angels dell’anno 2025) e Federica Danioni (Managing Director Angels4Women, Vice Presidente Sheehan Brothers corp e membro YPO ), due protagonisti di un ecosistema che mette insieme innovazione, capitale e visione strategica. Al centro, il rapporto con la Compagnia delle Opere e una sfida chiara: radicare davvero questi strumenti nel tessuto produttivo, a partire da Roma. Ne emerge un racconto concreto, fatto di modelli operativi, comunità e nuove modalità di fare impresa.
Realtà come Impact Hub, Angels4Impact e Angels4Women hanno scelto di rafforzare il legame con la Compagnia delle Opere. Che cosa significa, in termini concreti, per le imprese associate?
Marco Nannini: «Abbiamo scelto la CDO perché ne condividiamo il DNA: l’idea che l’impresa sia un’opera umana fatta di relazioni. Con Impact Hub e Angels4Impact, portiamo ai soci un accesso privilegiato all’innovazione. Non vendiamo tecnologia, ma offriamo una ‘compagnia’ nel percorso di cambiamento. Agli associati offriamo gli strumenti per restare competitivi: dal supporto strategico per l’Open Innovation alla possibilità di investire in startup ad alto potenziale che possono integrare e modernizzare le filiere industriali esistenti.»

Federica Danioni: «Con Angels4Women, portiamo una dimensione specifica di investimento e leadership. Siamo la prima rete in Italia di Business Angel dedicata a startup femminili. Alle imprenditrici e manager della CDO offriamo una community dove far valere la propria esperienza, trasformandola in capitale e guida per nuove realtà. È un modo concreto per generare valore economico e sociale, radicandosi ancora di più nel nostro territorio.»
L’attenzione è ora puntata su Roma, con la volontà di entrare in modo più profondo nelle dinamiche produttive locali. In che modo questa collaborazione può tradursi in crescita reale per le imprese della Capitale?
Marco Nannini: «Roma ha un potenziale industriale enorme che spesso viaggia a compartimenti stagni. Il nostro obiettivo per i prossimi anni è abbattere questi muri. Vogliamo che Impact Hub sia il ‘laboratorio dell’innovazione’ per le PMI romane della CDO. Vogliamo radicarci nei distretti produttivi locali, non per stravolgerli, ma per potenziarli attraverso l’innesto di startup che risolvono problemi reali di produzione, logistica o sostenibilità. Fare innovazione ‘insieme’ significa rendere il tessuto romano più resiliente e attrattivo.»
Federica Danioni: «Il radicamento per noi passa dalle persone. Vogliamo creare un polo di investitrici romane all’interno di Angels4Women che conosca profondamente le dinamiche locali. Invitiamo le socie della CDO Lazio a scriverci: la nostra ambizione è che la prossima grande startup di successo nata a Roma sia sostenuta proprio dalle competenze e dai capitali delle donne che già guidano l’economia di questa città.»
Uno dei concetti chiave della Compagnia delle Opere è la corresponsabilità. Come si traduce, nella pratica, quando si parla di innovazione?
Marco Nannini: «In termini pratici, corresponsabilità significa che l’innovazione non è un pacchetto ‘chiavi in mano’ che compri da un fornitore, ma un percorso che facciamo insieme. Quando entriamo in un’azienda per un progetto di Open Innovation, non guardiamo solo ai processi, ma alle persone. Corresponsabilità significa coinvolgere il management e i dipendenti dell’azienda associata affinché diventino protagonisti della scelta tecnologica. Questo approccio riduce il rischio di fallimento e garantisce che l’innovazione venga realmente adottata e non subita. È la traduzione operativa del ‘camminare insieme’ tipico della CDO.»
Si parla spesso di partecipazione dei lavoratori e di modelli di governance più aperti. Che risultati state osservando sul campo?

Marco Nannini: «L’esperienza con le startup e i club d’investimento come Angels4Impact ci insegna che la governance partecipativa non è un peso, ma un acceleratore di fatturato. Quando i processi decisionali sono aperti e trasparenti, la reattività dell’impresa raddoppia. Nelle realtà che accompagniamo, vediamo che i lavoratori coinvolti attivamente nei progetti di innovazione sono più motivati e produttivi. Ai soci della CDO diciamo: la partecipazione non toglie potere all’imprenditore, ma moltiplica le energie a sua disposizione per affrontare un mercato sempre più complesso.»
Nel modello Angels4Women il coinvolgimento diretto delle socie è un elemento distintivo. Quali dinamiche attiva e che cosa può insegnare anche ad altre realtà associative?
Federica Danioni: «Le nostre socie non sono semplici finanziatrici. Partecipano alla due diligence, valutano i modelli di business e portano la loro esperienza di vita nelle startup. Questo modello di ‘coinvolgimento attivo’ è esattamente ciò che rende forte un’associazione: il passaggio da spettatore a protagonista. L’insegnamento è che quando dai a un professionista o a un imprenditore la possibilità di incidere realmente su un progetto, il suo legame con l’associazione diventa indissolubile. È questo che vogliamo costruire con le socie della CDO: un luogo dove la loro partecipazione generi impatto misurabile.»
Guardando ai prossimi anni, quale direzione prende questo percorso condiviso?
Federica Danioni: «L’obiettivo è che tra 3 anni Angels4Women sia riconosciuta come la casa naturale per l’investimento consapevole delle donne della CDO a Roma. Invitiamo tutte le interessate a contattarci per un incontro conoscitivo: vogliamo costruire insieme la prossima storia di successo femminile del territorio.»
Marco Nannini: «La mia visione è che ogni socio della CDO Lazio sappia di avere in Impact Hub e Angels4Impact un alleato strategico. Vogliamo trasformare la parola ‘innovazione’ in ‘opera condivisa’. Il nostro invito è semplice: non aspettate che il mercato vi imponga il cambiamento, venite a progettarlo con noi. Radichiamoci insieme nel futuro di Roma.»
Un ecosistema integrato, quello guidato da Impact Hub, che unisce consulenza strategica, community e strumenti di investimento per accompagnare imprese e startup in percorsi di crescita sostenibile. Dalla connessione tra filiere tradizionali e nuove tecnologie fino alla valorizzazione del talento – in particolare femminile – emerge un modello che punta a trasformare l’innovazione in pratica concreta, radicata nei territori e capace di generare impatto economico e sociale nel lungo periodo.




