Disegnare il futuro Lazio, le Videointerviste

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Le videointerviste dell’edizione laziale di Disegnare il futuro

Le videointerviste realizzate in occasione della II edizione di Disegnare il futuro Lazio restituiscono un quadro articolato e coerente delle trasformazioni in atto nel sistema economico territoriale. Imprese, istituzioni, finanza e attori dell’innovazione convergono su un punto centrale: il Lazio rappresenta oggi un ecosistema in evoluzione, capace di connettere capitale, competenze e visione strategica.

Un territorio che non si limita a osservare il cambiamento, ma che si sta progressivamente strutturando come piattaforma di sviluppo per l’innovazione, l’internazionalizzazione e la crescita delle PMI.

Il territorio come leva strategica di sviluppo

Ad aprire il confronto è il tema del territorio, inteso non solo come spazio geografico ma come infrastruttura economica e sociale.

Annamaria Ruffini, Presidente di Events In & Out, sottolinea come il territorio italiano rappresenti una risorsa straordinaria, ma anche una responsabilità:

«L’investimento sul territorio è come un booster, una cassa di risonanza che impatta su tutte le componenti economiche e sociali» 

Un investimento che richiede equilibrio, visione e capacità di innovare senza compromettere il valore del patrimonio esistente. Centrale, in questo contesto, il ruolo delle istituzioni e dei capitali nel sostenere progettualità strutturate.

A rafforzare questa visione è Davide D’Arcangelo, Presidente Next4 Group e Innovation Policy Maker, che si inserisce nel dibattito delineando una chiave di lettura sistemica dello sviluppo territoriale, individuando nella connessione tra ricerca, imprese e finanza la chiave per rendere il territorio attrattivo:

«Più incontro tra pubblico e privato, tra ricerca e imprese, significa creare un terreno fertile per l’innovazione e i mercati finanziari» 

In continuità con questo approccio, Daniele Grillo, CEO di Finadvance e Co-CEO di Ai-Ko, amplia il tema della finanza agevolata come leva sistemica:

«Non si tratta solo di bandi, ma di una visione strategica che mette al centro imprese e territorio» 

Un’impostazione che evidenzia come le risorse pubbliche, per essere efficaci, debbano tradursi in accompagnamento concreto e in una reale capacità di attivare sviluppo sul territorio.

Venture capital e attrattività territoriale

Il tema del Venture Capital emerge come leva fondamentale per lo sviluppo industriale.

In questo contesto, Roberto Macina, CEO di Next4 Group, introduce una lettura chiara del ruolo che questo strumento sta assumendo nell’evoluzione dell’ecosistema italiano, evidenziando come questo strumento stia assumendo un ruolo sempre più centrale anche in Italia:

«Il venture capital è uno strumento chiave per sostenere startup capaci di scalare e generare valore per l’economia»

Un percorso ancora in crescita rispetto ai principali ecosistemi europei, ma che mostra segnali positivi e una progressiva maturazione.

Sul fronte territoriale, Francesco Marcolini, Presidente di Lazio Innova, individua i fattori chiave dell’attrattività:

«Presenza di grandi imprese, sistema universitario solido e apertura internazionale sono gli elementi che attirano innovazione e investimenti»

Un equilibrio tra industria, formazione e cultura che posiziona il Lazio come hub emergente nel panorama nazionale.

Finanza per la crescita delle PMI: strumenti, competenze e visione

Il primo panel trova riscontro nelle interviste attraverso un focus sugli strumenti finanziari e sulle condizioni necessarie per la crescita delle imprese.

Massimo Calzoni, Responsabile Promozione Servizi e Accompagnamento di Invitalia, richiama l’attenzione su un elemento spesso sottovalutato:

«Il successo di un’impresa è direttamente proporzionale alla qualità del team che la guida»

Più che la tecnologia o l’idea, sono motivazione, competenze e capacità di comunicare il progetto a fare la differenza nell’accesso ai finanziamenti.

Sul piano operativo, Lorenzo Scialdone, B2G Strategy Consultant di Talent Garden, evidenzia la necessità di semplificare l’accesso agli strumenti:

«Servono semplificazione, digitalizzazione e maggiore orientamento per facilitare il matching tra PMI e opportunità finanziarie»

Una sfida che riguarda tanto il pubblico quanto il privato.

Lorenzo Fidato, Responsabile Finanza Straordinaria di SIMEST, ribadisce il ruolo strategico dell’internazionalizzazione:

«Non è più un’opzione, ma un fattore critico di successo per la crescita e la resilienza delle PMI»

Accanto agli strumenti pubblici, emerge il ruolo delle piattaforme finanziarie innovative. In questo scenario di evoluzione dell’accesso al capitale, Bruno Reggiani, COO & Co-Founder di Tot, sottolinea il cambiamento in atto:

«Le imprese oggi si aspettano accesso agli strumenti finanziari in modo semplice e immediato, anche con un click»

Infine, con una visione sistemica sull’innovazione e sui modelli organizzativi, Manuela Polcaro, Director di BCG Platinion, evidenzia la necessità di un approccio sistemico:

«Le PMI devono lavorare in ecosistema, con università, imprese e istituzioni, per costruire progetti di lungo periodo»

Un messaggio che rafforza il concetto di collaborazione come leva competitiva.

A completare il quadro, l’esperienza imprenditoriale di Fabrizio Vigo, CEO & Co-Founder di Sevendata, dimostra l’importanza di una strategia finanziaria strutturata:

«È fondamentale avere una roadmap chiara per attrarre risorse e sostenere la crescita nel tempo»

Start up, scale up e nuovi modelli di crescita

Il secondo panel approfondisce i modelli di sviluppo delle imprese innovative e il ruolo degli strumenti di accelerazione.

Gianluca Cecchet, CEO Consulting di Next4 Group, evidenzia il valore della finanza agevolata anche come strumento strategico:

«La partecipazione a un bando costringe l’azienda a strutturare il proprio modello di business e rappresenta un acceleratore concreto della crescita» 

Un passaggio che evidenzia come gli strumenti finanziari possano incidere direttamente sulla maturità imprenditoriale. 

Gianluigi Raspatelli, Managing Director Business di Hyntelo, descrive il cambio di paradigma introdotto dall’intelligenza artificiale:

«Stiamo passando da modelli data-centric a decision-centric, dove l’AI potenzia i processi decisionali» 

Luciano De Propris, Direttore Open Innovation di ELIS, sottolinea il ruolo della collaborazione:

«Per creare valore tra startup e grandi aziende servono fiducia, preparazione e obiettivi condivisi» 

Un punto che rafforza il tema della collaborazione come infrastruttura abilitante dell’innovazione. 

Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI, richiama l’attenzione sul gap di investimenti:

«Serve maggiore propensione al rischio per sostenere davvero la crescita delle startup italiane» 

Gabriele Italiano, CEO International Next4 Group, evidenzia il tema del posizionamento:

«Le startup vincenti sono quelle che sanno comunicare chiaramente la propria unicità» 

Elemento che lega strategia e capacità di competere sul mercato nazionale e internazionale. 

Laura Tassinari Zugni Tauro, Direttrice Area Internazionalizzazione e Cluster di Lazio Innova, ribadisce:

«L’internazionalizzazione è una leva strategica imprescindibile per competere nei mercati globali»

Cultura, competenze e capitale umano

Tra i temi trasversali emerge con forza il fattore umano.

Stefano Mizzella evidenzia come il vero cambiamento sia culturale:

«La vera rivoluzione non sarà tecnologica, ma umana: fatta di competenze, mentalità e leadership»

Un messaggio che attraversa tutti gli interventi e che sottolinea come tecnologia e finanza, da sole, non siano sufficienti senza un’evoluzione delle competenze.

Un ecosistema laziale in costruzione

Le videointerviste dell’edizione laziale di Disegnare il futuro restituiscono l’immagine di un territorio che sta costruendo progressivamente il proprio posizionamento.

Un Lazio che:

  • rafforza il dialogo tra pubblico e privato
  • investe su finanza, innovazione e internazionalizzazione
  • valorizza capitale umano e competenze
  • punta a una crescita strutturata e sostenibile

Non solo un luogo di confronto, ma una piattaforma concreta in cui visioni, strumenti e strategie si incontrano.

Un percorso costruito attraverso contributi complementari, in cui ogni attore – dalle istituzioni agli operatori, fino alle imprese e agli innovatori – contribuisce in modo attivo alla definizione di una traiettoria comune.

Perché, come emerge chiaramente dalle voci dei protagonisti, il futuro non si limita a essere analizzato: si costruisce, giorno dopo giorno, partendo dai territori.

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Immagine di Cinzia Funcis
Cinzia Funcis
Coordinatrice di redazione e giornalista

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